Sanità e welfare

Sanità, Foti (Fdi-An): Riorganizzare turni Anestesia e Rianimazione a Piacenza e ascoltare i medici

Il consigliere incalza Venturi sui 21 camici bianchi che si sono rivolti a un legale contro i notturni e festivi decisi per Castel San Giovanni e Fiorenzuola. “Cosa dice l’Ausl?”

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Tommaso Foti (Fdi-An)
L'ospedale di Piacenza
L’ospedale di Piacenza

“Oltre due terzi del personale medico in servizio presso l’Unità operativa di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale ‘Guglielmo da Saliceto’ di Piacenza lamenta con sempre maggiore disappunto un’iniqua distribuzione dei carichi di lavoro, tanto che dopo due anni di missive indirizzate ai vertici dell’Ausl di Piacenza del tutto ignorate, 21 dirigenti medici si sono rivolti ad un legale”. Tommaso Foti (Fratelli d’Italia-An) ha presentato in Aula un question time all’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, per fare luce su un problema che “non è di ordinaria burocrazia, ma che riguarda i rapporti all’interno dell’azienda”. In particolare i medici fanno riferimento alla pianificazione dei turni (guardie notturne e festive) presso i due presidi di Castel San Giovanni e Fiorenzuola d’Arda e la mancata tempestiva comunicazione di quelli settimanali, mensili e dei periodi feriali.

La lettera dei 21 dirigenti medici è arrivata a destinazione, rassicura Venturi, tanto che “la rilevanza delle questioni poste ha indotto il Direttore dell’Unità operativa e del dipartimento a predisporre sostanziali aggiustamenti di carattere organizzativo”. A gennaio si sono svolte due riunioni “alle quali hanno partecipato il personale operatorio e il direttore sanitario” dove sono state esposte tutte le novità in un clima “sereno e collaborativo”.

I dubbi del consigliere rimangono però anche dopo le parole di Venturi, visto che, come sottolinea, si tratta di “una situazione che negli ultimi sette anni ha reso sempre più difficile l’attività all’interno dell’Unità operativa”, “mettendo in grave pericolo anche i pazienti stessi” come rilevato dallo stesso personale di servizio. “Un personale di prim’ordine”, ricorda Foti, che meriterebbe una risposta da parte della Giunta per evitare che “altra autorità debba occuparsi della situazione qui rappresentata”.

(Francesca Mezzadri)

 

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